
Tenotomia del tendine di Achille: tecnica mini-invasiva in anestesia locale
Tenotomia del tendine di Achille per piede torto congenito secondo il metodo Ponseti: tecnica mini-invasiva in anestesia locale
Il dr Lampasi è medico certificato dalla Ponseti International Association ed è uno dei maggiori esperti internazionali del trattamento del piede torto congenito col metodo Ponseti.
Un’esperienza internazionale
I risultati di questa esperienza sono pubblicati da diversi anni su prestigiose riviste internazionali, contribuendo in particolare alla comprensione di alcuni aspetti specifici (epidemiologia, classificazione, aspetti muscolari, sviluppo motorio, interventi per le recidive, ecc).

Il dr Lampasi in questi anni ha contribuito alla diffusione del metodo in Italia, introducendo per la prima volta il metodo Ponseti all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, poi all’Ospedale Meyer di Firenze dove è stato per anni Responsabile dell’Ortopedia Pediatrica, infine formando diversi gruppi di lavoro italiani.
L’esperienza porta risultati di alto livello
La metodica di Ponseti necessita però di una curva di apprendimento per arrivare ai risultati migliori.
Negli anni il dr Lampasi e la sua equipe hanno perfezionato tutti gli aspetti della metodica per ottenere il massimo dei risultati in ogni situazione, dai quadri più lievi alle deformità più rigide, ai piedi già trattati in precedenza in maniera scorretta (piedi atipici, ecc).
Non è importante correggere i piedi nella maggior parte dei casi, è necessario imparare a correggerli in tutti i casi.
Cosa vuol dire medico certificato o di esperienza?
Alcuni esempi di cosa vuol dire rivolgersi a un Centro con esperienza:
- Il numero di gessi necessari per la correzione è basso. Se i piedi sono trattati adeguatamente, il numero di gessi necessari è limitato (in genere da 2 a 5 gessi). Purtroppo, non è raro vedere bambini che hanno dovuto confezionare oltre 12-15 gessi in centri con poca esperienza
- Bassa percentuale di complicanze (gessi larghi, tumefazione, gessi sfilati, decubiti, ecc)
Assenza di lesioni cutanee per la rimozione dei gessi - Capacità di adeguata gestione delle recidive
- Tenotomia eseguita in anestesia locale e con tecnica mini-invasiva
La tenotomia del tendine di Achille: come la effettuiamo?
Esistono diversi modi possibili per organizzare la procedura di tenotomia.
In Italia la maggior parte dei centri esegue l’intervento di tenotomia in anestesia generale, prevedendo: esami del sangue preliminari, ricovero di 2 giorni, digiuno prolungato, ecc.
Nella descrizione originale della procedura invece, è previsto che la tenotomia venga effettuata in anestesia locale, e questa è la modalità più diffusa nel mondo.
All’estero tale procedura in molti centri è addirittura eseguita in ambulatorio e magari nemmeno in ambiente ospedaliero (il che sembra eccessivo). Alcuni peraltro utilizzano solo una pomata per addormentare la cute, senza prevedere una vera anestesia locale.
Il nostro Centro OrthoChildren è tra i pochissimi in Italia ad effettuare la tenotomia in anestesia locale.
La procedura prevede:
- Esecuzione della tenotomia in sala operatoria, per consentire maggiore asepsi e più sicurezza
- Presenza costante di un’anestesista, per garantire maggiore sicurezza
- Una pomata perla cute nella zona dove verrà eseguita la tenotomia. La pomata viene lasciata agire per qualche minuto, coprendola con una pellicola

- Un’anestesia locale per anestetizzare la zona più profonda, che altrimenti rimarrebbe scoperta
- La tenotomia viene effettuata con un microbisturi
- Viene quindi confezionato subito il gesso finale, alla presenza della mamma, che può nel frattempo già allattare il piccolo
- Une breve osservazione e la famiglia può rientrare a casa: non è necessaria una ospedalizzazione, esami del sangue o atti invasivi, salvo casi davvero eccezionali.
La tenotomia del tendine di Achille: quanto è grande l’incisione?
La tenotomia deve essere effettuata per via percutanea, cioè senza una vera e propria incisione.
Noi utilizziamo un microbisturi, la cui punta è praticamente come quella di un ago.

La cicatrice che ne deriva è praticamente invisibile e non diventa più lunga con la crescita del piede, a differenza di altre possibili incisioni che abbiamo visto eseguire in centri con poca esperienza: cicatrici con punti di sutura, cicatrici lunghe, a zig zag, lunghissime (Codivilla), ecc.

Perché rivolgersi al nostro Centro per la tenotomia del tendine di Achille?
Eseguiamo questa procedura con la modalità descritta ormai da diversi anni.
Le nostre sedute di tenotomia prevedono generalmente più pazienti seguiti e trattati con la stessa modalità: da uno a sei pazienti per seduta.
L’esperienza e l’organizzazione consentono di rendere più agevole e sicura questa procedura, che invece, se effettuata in ambito ospedaliero, richiederebbe un’anestesia generale per il piccolo paziente e un impegno notevole per le famiglie.
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