Passa al contenuto principale

Transfer del Tibiale Anteriore per la recidiva di piede torto


Tecnica all’avanguardia per il transfer del Tibiale Anteriore all’esterno per la recidiva di piede torto.

Il transfer del tibiale anteriore all’esterno è l’intervento più importante e più utilizzato per i casi di recidiva di piede torto.

Il dr Lampasi e il suo team OrthoChildren utilizzano una metodica all’avanguardia per il trattamento del piede torto recidivato che consente ai bambini un rapido recupero funzionale e sono tra i centri internazionali con la maggiore esperienza in questo tipo di procedura, i risultati di questa metodica sono stati pubblicati su riviste internazionali e condivisi nei congressi nazionali e internazionali.

Piede destro recidiva di piede torto. Buona correzione dopo intervento di transfer
Piede destro recidiva di piede torto. Buona correzione dopo intervento di transfer

La metodica tradizionale per il transfer del tibiale anteriore

Le metodiche tradizionali per il transfer del tibiale anteriore per la recidiva di piede torto (il cosiddetto “bottone”) prevedono per lo più lunghe immobilizzazioni, cicatrici ampie e un lento recupero funzionale.

I centri che utilizzano le metodiche “classiche” consigliano generalmente applicazione di gessi lunghi (al di sopra del ginocchio) per 30-40 giorni senza possibilità di camminare, seguiti da un successivo gesso sotto il ginocchio di ulteriori 30 giorni per iniziare il cammino col carico.

Spesso l’intervento viene proposto un lato alla volta (nei casi bilaterali) e il recupero della deambulazione alla rimozione dei gessi risulta solitamente lungo.

Il dr Lampasi ha pubblicato nel 2010 su una delle riviste ortopediche internazionali più importanti (JBJS Br, vedi link) una revisione a lungo termine di una casistica di pazienti operati con questa metodica presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (dove ha lavorato per oltre 15 anni introducendo per la prima volta il metodo Ponseti), sottolineando i limiti di questa tecnica.

Link all’articolo del Journal of Bone and Joint Surgery (Br): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20130323/
Link all’articolo del Journal of Bone and Joint Surgery (Br): https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20130323/

 

La nostra metodica per il transfer del tibiale anteriore

La nostra metodica mininvasiva prevede la fissazione del tendine del transfer mediante una vite-ancora inserita nell’osso. Tale vite viene inglobata nell’osso (per cui non necessita di essere rimossa) e garantisce immediata stabilità all’intervento.

Questa metodica viene associata all’utilizzo dei principi del metodo Ponseti per garantire mini-invasività e recupero rapido.

Aspetto radiografico della vite-ancora, che appare completamente inglobata nell’osso
Aspetto radiografico della vite-ancora, che appare completamente inglobata nell’osso

La nostra esperienza

La nostra esperienza con questa metodica è ormai di oltre 15 anni ed è stata perfezionata nel corso del tempo.

Il dottor Lampasi ha appreso i princìpi di questa metodica dalla dr.ssa Ana Ey di Barcellona, una delle maggiori esperte mondiali del metodo Ponseti e da allora l’ha applicata in centinaia di bambini provenienti dall’Italia e dall’Estero, prima all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, poi mentre era Responsabile dell’Ortopedia Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e successivamente presso il centro OrtoPediatria e OrthoChildren Center di Bologna.

Cos’è il transfer del tibiale anteriore?

Il tibiale anteriore è il muscolo che consente di sollevare il piede verso l’alto mentre si cammina. Nei pazienti con recidiva di piede torto, questo muscolo lavora in modo scorretto portando il piede verso l’interno.

Il transfer del tibiale anteriore modifica l’azione di questo muscolo in modo che possa lavorare in modo più efficace e portare il piede verso l’esterno invece che verso l’interno.

Quando eseguire il transfer del tibiale anteriore?

La base per il successo dell’intervento di transfer del tibiale anteriore sono una corretta indicazione e una corretta esecuzione.

Nel corso della nostra esperienza, abbiamo trattato

  • casi che effettuavano da anni altri trattamenti senza beneficio (fisioterapia, scarpe ortopediche, ecc) che sono stati poi risolti con transfer.
  • casi in cui erano stati consigliati interventi invasivi (osteotomie, artrodesi, ecc), che abbiamo risolto senza necessità di procedure invasive.
  • E viceversa, casi in cui era stata data (in centri con poca esperienza) l’indicazione ad effettuare il transfer, in cui poi in realtà il transfer non era necessario

È inoltre fondamentale avere esperienza con la tecnica. Nella nostra esperienza abbiamo dovuto trattare:

  • casi già operati in altra sede in cui il transfer era risultato inefficace: la revisione di un intervento di transfer eseguito scorrettamente è una delle procedure più complesse nel trattamento del piede torto, per cui è sempre opportuno eseguire correttamente l’intervento fin dall’inizio
Piede torto sinistro già sottoposto all’estero a intervento di transfer senza successo (a,b). Risultato dopo complesso intervento di revisione (c,d)
Piede torto sinistro già sottoposto all’estero a intervento di transfer senza successo (a,b). Risultato dopo complesso intervento di revisione (c,d)

Insieme al transfer del tibiale anteriore, vengono eseguite altre procedure?

Nel corso dell’intervento di transfer, può essere necessario effettuare delle altre procedure accessorie per consentire il miglior risultato: tenotomia del tendine di Achille e dell’adduttore del primo raggio, fasciotomia plantare, tenotomia dei flessori delle dita, procedure sui muscoli peronei, ecc.

Tali procedure vengono effettuate sempre in modo mini-invasivo e rispettando i princìpi del metodo Ponseti.

Questo comporta un netto vantaggio rispetto alle metodiche tradizionali di allungamento a cielo aperto e con cicatrici estese che ancora oggi vengono utilizzate in molti centri.

Negli anni l’esperienza ci ha consentito di affinare le tecniche e porre la giusta indicazione per l’associazione di queste procedure all’intervento di transfer del tibiale anteriore.

Il bambino operato di transfer del tibiale anteriore potrà camminare col gesso?

Sì. Questa metodica consente di camminare rapidamente sul gesso, cosa che non è possibile fare con le tecniche tradizionali (cosiddetto “bottone”).

In genere viene consigliato qualche giorno di riposo mantenendo l’arto sollevato, poi è consentito il cammino e il carico progressivo e completo sul gesso. Questo facilita un rapido recupero funzionale ed aiuta la famiglia nella gestione del bambino nel periodo in gesso (rientro a scuola, ecc)

È possibile eseguire l’intervento di transfer del tibiale anteriore sui due piedi contemporaneamente?

Sì. Nelle recidive di due piedi torti, il vantaggio di poter eseguire questa metodica contemporaneamente sui due piedi offre un vantaggio enorme.

Il bambino può camminare coi due gessi molto precocemente dopo l’operazione e il recupero funzionale è molto rapido.

Sono necessari altri gessi o tutori prima e dopo l’intervento?

In qualche raro caso, è opportuno confezionare prima dell’intervento un gesso preliminare o applicare dopo l’intervento un tutore. Ancora una volta, si tratta di una valutazione che necessita di esperienza e che può garantire un risultato migliore alla procedura.

Piede torto neurogeno, piede torto in sindrome, piede torto in ipoplasia: è indicato effettuare il transfer del tibiale anteriore?

Il nostro centro non si occupa solo di piede torto ma, a differenza di altri centri, anche di patologie complesse, neurortopedia e ipoplasie. Eseguiamo regolarmente il transfer in questi quadri complessi, se indicato.

In queste condizioni, è ancora più importante essere seguiti da centri con esperienza, perché il trattamento non si limita al solo intervento chirurgico ma necessita di una presa in carico a 360 gradi anche su altri aspetti (corretta indicazione alla riabilitazione, corretta prescrizione dei tutori, corretta indicazione a procedure associate, eventuale allungamento degli arti, ecc).

Piede torto neurogeno destro: prima (a,b) e dopo (c,d) intervento correttivo (eseguito dal dr Lampasi)
Piede torto neurogeno destro: prima (a,b) e dopo (c,d) intervento correttivo (eseguito dal dr Lampasi)
Frequently Asked Questions

You have a question? We have an answer.

Richiedi un parere


Hai una problematica simile a quella descritta in questa scheda e hai bisogno di un parere?

Descrivi brevemente la tua storia in questo Form, la nostra equipe ti risponderà non appena possibile!

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Index