
Piede torto congenito: consigli per gessi (metodo Ponseti)
In questa sezione: consigli utili per la gestione dei gessi nel metodo Ponseti
Utilizziamo Tecniche chirugiche moderne e di eccellenza per intervenire sulla patologia “Piede torto congenito: consigli per gessi (metodo Ponseti)“
Scheda Piede torto congenito: consigli per gessi (metodo Ponseti)
Il gesso: come deve essere tenuto?
- il gesso deve essere mantenuto “in scarico”, ossia lievemente sollevato rispetto al resto del corpo, per evitare che si creino tumefazioni a livello del piede

- appoggiare il gesso sopra un sostegno morbido (un cuscino, un pupazzo, ecc) per mantenerlo sollevato, ma – specialmente nelle prime ore – fare in modo che la parte del tallone rimanga un po’ sospesa, senza appoggiare, per evitare che si crei una pressione sulla cute a tale livello (rischio di decubito)

- Pulizia del gesso: è inevitabile che il gesso si sporchi; è possibile pulirlo con un panno (lievemente) umido;
- Igiene del bimbo: ovviamente non è possibile fare il bagnetto; per lavare il bimbo o cambiare il pannolino, il gesso deve essere protetto (ad esempio con sacchetti di plastica, e chiudendo la parte più alta del gesso con la pellicola da cucina)
- Nei periodi più freddi, è possibile coprire i gessi con dei calzini
- Evitare di trazionare l’arto lungo il gesso: questo potrebbe far sì che il gesso inizi a sfilarsi (vedi oltre)
Il gesso: come accorgersi se qualcosa non va? Quando contattare il medico?
- Controllo del circolo: E’ necessario controllare attentamente che le dita del piede mantengano il loro colore naturale. Tale controllo deve essere scrupoloso e frequente nelle prime ore dopo l’applicazione del gesso, mentre nei giorni successivi è sufficiente farlo tre-quattro volte al giorno.Elementi di allarme possono essere dita bianche (il sangue non arriva alle dita, il gesso potrebbe essere stretto) o dita troppo scure (il sangue fatica ad andar via dalle dita): in tal caso il gesso potrebbe essere stretto o semplicemente il piede non è stato mantenuto sufficientemente in alto (“in scarico”). Provare a mantenere il gesso in scarico per qualche minuto per risolvere il quadro. Al persistere del quadro, contattare il medico di riferimento
- Controllo della motilità: verificate periodicamente che il bimbo muova le dita del piede, stimolandolo delicatamente. Elemento di allarme è il fatto che il bimbo non muova le dita anche se ripetutamente stimolato.
- Controllo della temperatura: le dita devono rimanere calde. Elemento di allarme può essere il riscontro di dita fredde, se associato a uno degli altri elementi (dita bianche o scure, ecc)
- Tumefazione: la comparsa di gonfiore delle dita può essere un sintomo di allarme; generalmente si presenta se il gesso è stato mantenuto per troppo tempo verso il basso. Sollevare quindi la gamba e posizionarla in scarico per qualche minuto per risolvere il quadro. Al persistere del quadro, contattare il medico di riferimento
- Gesso sfilato: è fondamentale verificare periodicamente che le dita del piede rimangano sempre allo stesso livello rispetto al bordo del gesso, e non abbiano la tendenza a rientrare o addirittura a sparire. Se le dita mostrano la tendenza a rientrare, contattare subito il medico di riferimento.
Infatti, in questo caso il piede si sposta dalla posizione di correzione e tende a risalire nel gesso, portando il tallone verso l’alto. Il tallone però
va a bloccarsi contro il gesso e spingendo a tale livello può essere soggetto ad arrossamento, decubiti, ulcere. La stessa cosa può accadere sul dorso della caviglia che va a creare frizione nella parte anteriore del gesso e può arrossarsi. In questo caso, generalmente, il bimbo inizia a essere irrequieto o a manifestare dolore.
Se poi il piede appare risalito e le dita non si vedono più o appaiono scure o gonfie, contattare il medico o recarsi rapidamente in pronto soccorso per la rimozione del gesso.
- Integrità del gesso: contattare il medico se il gesso si rompe o perde la sua rigidità.
- Febbre: temperatura superiore ai 38,5° circa, in assenza di altre motivazioni
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