
Piede torto congenito: consigli per il tutore Ponseti
Il tutore: come indossarlo e qual è il corretto posizionamento?
Le spiegazioni vengono date al momento del primo posizionamento.
Qui trovate il video esplicativo con le spiegazioni del dr Lampasi, medico Certificato Ponseti International.
Ricordiamo inoltre come promemoria alcuni punti.
- controllare sempre che i talloni del bambino siano bene in posizione, in fondo alla scarpa del tutore (è possibile verificarlo attraverso l’apposito foro del tutore)
- controllare che il piede sia tenuto saldamente in tale posizione;
- stringere adeguatamente i cinturini (senza bloccare la circolazione del piede)
- se il piede non è tenuto saldamente in tale posizione e tende a sfilarsi, il rischio è che si crei una eccessiva frizione a livello del dorso del piede e del tallone, analogamente a quanto visto per i gessi; questo porta ad arrossamento e decubiti
- il cinturino più importante è quello centrale, perché mantiene ben saldo il tallone in fondo al tutore
- è possibile per i primi giorni segnare sul cinturino il foro utilizzato, ma con l’utilizzo del tutore il cinturino tende in parte ad allentarsi, per cui bisognerà cambiare riferimento
- usare calzini di cotone lunghi (per tutta la parte che è a contatto con la scarpa del tutore); evitare calzini con grosse cuciture (potrebbero essere spinte contro la pelle e provocare decubiti); al limite girare il calzino al contrario (mantenendo la cucitura verso l’esterno)
- le scarpe del tutore non fanno differenza tra destra e sinistra. Si
consiglia di usarle sempre in modo che le fibbie rimangano nella parte interna. E’ utile fare un segno di riconoscimento (dx; sin) sui cinturini
Il tutore: è normale che il bimbo si agiti per i primi giorni?
Sì. Non lasciatevi scoraggiare.
In realtà, il bimbo non ha male, ma deve abituarsi alla situazione nuova. In più la pelle, dopo la rimozione dell’ultimo gesso, può essere più sensibile.
Nei primi 2-3 giorni:
- rimuovere il tutore più volte al giorno (ogni 2-3 ore ) per fare abituare i
piedi progressivamente alle scarpe del tutore e controllare la cute - tenere gli arti in scarico
- eseguire esercizi di mobilizzazione contemporanea delle ginocchia in flessione ed estensione con il tutore indosso, in modo che il bimbo impari a sgambettare con i due arti contemporaneamente
- applicare due paia di calzini per proteggere la pelle (che è sensibile dopo la rimozione dell’ultimo gesso)
Una cosa importante che i genitori devono tenere a mente è: non rimuovere il tutore quando il bimbo piange. Il rischio è che il bimbo capisca che può liberarsi dal tutore semplicemente piangendo e adotti sempre questa tattica.
Il tutore: come farà a dormire il bimbo?
C’è una certa variabilità da bimbo a bimbo.
Nella maggior parte dei casi i bimbi si abituano al tutore e dormono senza alcun problema; generalmente lo fanno dormendo a pancia in su, o trovando
loro stessi delle posizioni comode.
Qualche bimbo però ha più difficoltà e si sveglia ripetutamente (specie quelli più irrequieti o abituati a dormire sul fianco). Per questi bimbi, i genitori dovranno imparare a tenere duro (considerando l’importanza di continuare con l’uso del tutore).
Può essere utile posizionare dei cuscini tra le gambe per consentire di rimanere in posizione stabile sul fianco.
Altra soluzione utile può essere quella di rivestire la parte interna della culla, per evitare che di notte il bimbo rimanga incastrato col tutore nelle sbarre.
Il tutore: che lunghezza deve avere la barra?
La distanza tra i tacchi delle scarpe dovrebbe essere uguale alla distanza tra i bordi esterni delle spalle.
E’ importante evitare un errore comune: posizionare una barra troppo stretta, che impedisce al bimbo di muoversi agevolmente, creando forte disagio ed intolleranza al tutore.
Il tutore: è normale che il bimbo abbia un restringimento della pelle nella parte della caviglia dove inizia la scarpa del tutore?
Sì. E’ molto frequente e non deve destare preoccupazione (a meno che non si accompagni ad arrossamenti, vesciche, ecc).
Viene definito da qualche autore “segno del sandalo”. E’ in realtà il segno che il bimbo sta usando il tutore. Corrisponde a una diversa ripartizione del grasso sottocutaneo a tale livello e sparisce completamente una volta abbandonato l’uso del tutore.
Tutorial: Manipolazioni per Piede torto congenito dopo correzione con metodo Ponseti (dr M.Lampasi, medico certificato)
Una volta raggiunta la completa correzione del piede torto col metodo Ponseti ed applicato il tutore, le manipolazioni possono essere di supporto per alcuni aspetti importanti: sensibilità, attività muscolare, elasticità dei tessuti, trofismo cutaneo, ecc, che spesso non vengono considerate abbastanza nel trattamento.
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