
Fibrotomia graduale multipla nella Paralisi Cerebrale Infantile
La fibrotomia graduale multipla nei bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile: una tecnica mini-invasiva
La fibrotomia graduale multipla è una procedura chirurgica utilizzata per ridurre le tensioni muscolari che limitano i movimenti dei pazienti affetti da Paralisi Cerebrale Infantile.
Si tratta di una procedura mini-invasiva che utilizza aghi e microbisturi in modo da non lasciare cicatrici estese.
Il dr Lampasi e il suo team OrthoChildren utilizzano da anni questa metodica applicandola sia in modo isolato sia in associazione ad altre procedure più complesse.

La fibrotomia graduale è una procedura efficace se applicata con le giuste indicazioni e le giuste modalità. Può invece essere dannosa se applicata male o con indicazioni scorrette.
Negli anni, il nostro Team ha perfezionato progressivamente le indicazioni rispetto alle descrizioni originali e alle applicazioni a largo raggio inizialmente suggerite, per migliorare i risultati e limitare le complicanze registrate.
Fibrotomia graduale: vantaggi
- La fibrotomia selettiva è una procedura mini-invasiva. Non vengono effettuate vere incisioni, ma solo piccoli accessi che non necessitano di punti di sutura

procedura di fibrotomia. La punta del microbisturi è poco più larga di un ago e lascia
cicatrici che non necessitano di punti di sutura.
- È possibile trattare nel corso dello stesso intervento diversi muscoli, per cui al termine della proceduta le tensioni muscolari verranno ridotte in diverse parti del corpo

Fibrotomia graduale: vantaggi o svantaggi?
- Nella descrizione originale, un altro vantaggio descritto era il fatto che il paziente non necessitasse di alcuna immobilizzazione. Negli anni si è visto che per molti pazienti è più opportuna una immobilizzazione anche semplice (tutore) o temporanea (gesso) per migliorare i risultati e limitare gli spasmi muscolari post-operatori
- Un altro vantaggio che inizialmente veniva pubblicizzato era il fatto di poter eseguire la procedura con anestesie “leggere” e rapide. È bene sottolineare che ogni procedura deve essere eseguita in sicurezza, con l’anestesia più opportuna e in strutture attrezzate a gestire adeguatamente pazienti spesso fragili o con problematiche multiple.
Il nostro Team lavora in strutture attrezzate, con anestesisti pediatrici e di esperienza e con disponibilità di terapia sub-intensiva per garantire ai pazienti un’adeguata sicurezza clinica.
Fibrotomia graduale secondo Ulzibat? SPML?
La procedura di fibrotomia che effettua il nostro Team rientra nell’ambito di una categoria di procedure basate su principi simili:
- fibrotomia graduale di Ulzibat
- miotenofasciotomia di Nazarov, Barcellona
- Selective Percutaneous Myofascial Lengthening (SPML) del dr Nuzzo (USA)
Nonostante piccole differenze nelle descrizioni dei rispettivi autori, i principi su cui si basano queste procedure sono molto simili: si tratta di tecniche mini-invasive, che agiscono sulle fasce muscolari (aponeurosi) invece che sui tendini (tenotomie) e che trattano più muscoli contemporaneamente.
Queste descrizioni originali hanno avuto il merito di focalizzare l’attenzione dei chirurghi su questi aspetti e aggiungere uno strumento alle possibilità terapeutiche di questi pazienti.
Negli anni l’utilizzo della metodica è stato abbracciato da centri con esperienza di NeuroOrtopedia come il nostro, dove si cerca di utilizzarla con le dovute indicazioni, evitando applicazioni indiscriminate e associandola eventualmente a tutte le altre possibilità terapeutiche tipiche di un centro specialistico di livello.
Fibrotomia graduale: risultati
I risultati della fibrotomia graduale possono essere significativi in termine di riduzione delle tensioni muscolari, con miglioramento della libertà di movimento di alcune articolazioni e del paziente più in generale.
Fibrotomia graduale: quando eseguirla?
La fibrotomia graduale è indicata nei pazienti affetti da Paralisi Cerebrale Infantile che presentano tensioni muscolari significative che limitano i loro movimenti.

Si tratta di uno strumento terapeutico utile, ma non tutti i pazienti sono candidati a questa procedura.
Negli anni, l’analisi critica dei risultati e delle complicanze avute nella nostra esperienza e in quella di pazienti trattati in altre sedi, ci ha portato a ottimizzare progressivamente le indicazioni.
Nel video riportiamo un caso di un tipico paziente candidato alla procedura.
VIDEO
Esempio di bambino candidato a fibrotomia graduale multipla
INVIACI UN VIDEO: segui le istruzioni
Fibrotomia graduale: è giusto fare comunque un tentativo? Quando non eseguirla?
Eseguire questa procedura su tutti i pazienti può essere un errore significativo. Per molti pazienti la procedura può essere benefica, per altri può essere inutile, per altri ancora può essere addirittura dannosa.
Fibrotomia graduale: come capire quali muscoli trattare?
Per capire quali muscoli trattare è necessaria molta esperienza nell’ambito della Paralisi Cerebrale infantile e della Neurortopedia in generale.
La descrizione originale della tecnica prevedeva una pianificazione operatoria basata sulla percezione “manuale” delle tensioni muscolari con relativa compilazione di una scheda a crocette per le sedi da trattare.

Negli anni, tale pianificazione manuale è stata superata da conoscenze più approfondite e avanzate nell’ambito della Paralisi cerebrale.
Fibrotomia graduale: nessun pericolo? nessuna complicanza?
La fibrotomia è una procedura mini-invasiva che prevede piccolissime cicatrici esterne ma questo non vuol dire che non possa avere complicanze.
Purtroppo, non esistono in letteratura lavori scientifici di alta qualità che descrivano i risultati a distanza della procedura. Nelle descrizioni originali, gli autori sottolineavano l’assenza di complicanze della metodica.
Negli anni, l’esperienza ci ha insegnato che esistono dei rischi e delle complicanze: soprattutto c’è un significativo rischio di lesioni e indebolimento dei muscoli, che nel tempo può rappresentare un grave problema per i pazienti.
In altri termini, la metodica può apportare al paziente un notevole miglioramento dei suoi movimenti che viene percepito come un successo dalle famiglie, ma questo aumentato movimento può derivare da una lesione muscolare importante, che negli anni porterà a una muscolatura debole e non più in grado di sorreggere il peso dei pazienti.
Un aumentato numero di pazienti in crouch (vedi scheda dedicata) è la complicanza principale dei pazienti trattati in maniera indiscriminata con fibrotomie multiple.
Fibrotomia graduale multipla: serve una immobilizzazione?
Nella descrizione originale, non veniva applicata alcuna immobilizzazione. Negli anni si è visto che per molti pazienti è più opportuna una immobilizzazione anche semplice (tutore) o temporanea (gesso) per migliorare i risultati e limitare gli spasmi muscolari post-operatori.
Fibrotomia graduale: serve una riabilitazione?
I risultati della fibrotomia vengono ottimizzati se i pazienti vengono inseriti all’interno di un progetto terapeutico complessivo.
Il gesto terapeutico non si esaurisce con la fibrotomia, ma necessita di una visione più ampia sia sulla corretta riabilitazione da eseguire, sia sul corretto tutore da applicare.
Il nostro Team collabora con centri di riabilitazione intensiva di alto livello, dove i pazienti vengono ricoverati dopo gli interventi di fibrotomia.
Fibrotomia graduale: può essere ripetuta?
I muscoli sottoposti a fibrotomia hanno la tendenza a creare delle cicatrici interne e queste cicatrici hanno la tendenza ad accorciarsi nuovamente.
In questo caso è possibile considerare una nuova fibrotomia, ma è anche corretto valutare se nel frattempo il quadro non si sia modificato e richieda procedure differenti.
Fibrotomia graduale: meglio rivolgersi a chi effettua solo fibrotomie o a centri con esperienza su tutti gli aspetti?
La Paralisi Cerebrale è una patologia complessa. Non è più ammissibile trattarla come un tempo, quando si sentivano manualmente le tensioni e si decideva di operare un muscolo. Questa visione è stata largamente superata negli anni dalle conoscenze più moderne in questo ambito.
Un Centro che si occupa di pazienti con questa problematica deve poter conoscere tutte le possibilità terapeutiche e saperle applicare correttamente, e non applicare la fibrotomia come unico mezzo terapeutico per tutti i pazienti.
La fibrotomia rimane un ottimo strumento terapeutico se utilizzato dalle mani giuste, con le corrette indicazioni e nell’ambito di un progetto terapeutico più ampio.
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