
Lussazione di anca in paralisi cerebrale infantile
La lussazione di anca nella Paralisi Cerebrale Infantile: generalità
La lussazione e la sublussazione dell’anca sono condizioni patologiche piuttosto comuni nei bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile, con una frequenza che varia dal 15-20% fino al 75% nei pazienti più gravi. Si tratta di una lussazione non presente alla nascita, ma che si sviluppa progressivamente nel corso degli anni.
Cause e meccanismi patogenetici
Una serie di fattori (spasticità e retrazione dei muscoli, specie adduttori e ileopsoas, alterata propriocezione ed inadeguato controllo muscolare, prolungate posture in adduzione dei pazienti, mancanza del carico, ecc) sono stati chiamati in causa per spiegare il processo per cui la testa del femore si allontana progressivamente dalla sua sede fino a lussarsi completamente, e si determinano marcate alterazioni anatomiche (intratorsione del femore, valgismo del collo del femore, sfuggenza dell’acetabolo, retrazioni tendinee, obliquità pelvica, ecc).

Gli operatori che seguono il paziente hanno il compito di mettere in atto dei programmi per riconoscere precocemente il peggioramento dei rapporti tra acetabolo (bacino) e femore e indirizzare i pazienti verso strutture in grado di correggere tali condizioni prima di arrivare a quadri gravi e difficilmente risolvibili.
Rimandiamo a un’altra scheda per la descrizione delle problematiche correlate alla lussazione e dei protocolli consigliati per la sorveglianza della lussazione di anca nei bambini con Paralisi Cerebrale Infantile.
Trattamento della lussazione di anca nei bambini con Paralisi Cerebrale Infantile
Una volta evidenziatasi l’alterazione dei rapporti articolari, è necessario prendere in considerazione il trattamento più adeguato, in relazione a una serie di fattori da valutare, tra i quali ricordiamo:
- la gravità della lussazione (valutando parametri radiografici specifici)
- l’evolutività del quadro, cioè la rapidità con la quale sta peggiorando
- il quadro clinico (motilità dell’anca, sintomatologia, associazione con scoliosi, obliquità del bacino, colpo di vento, ecc)
- il livello funzionale del paziente
- le condizioni generali del paziente (eventuali rischi anestesiologici connessi)
- l’età

Nei quadri più lievi di iniziale alterazione dei rapporti articolari dell’anca, vengono spesso presi in considerazione trattamenti conservativi (fisioterapia, iniezioni di botulino, tutori ortopedici che mantengono gli arti abdotti, cioè divaricati, per centrare meglio le anche). Purtroppo per la maggior parte di questi trattamenti non è mai stata dimostrata una efficacia reale, e il risultato è spesso incerto.
Interventi di ricostruzione dell’anca in pazienti affetti da Paralisi Cerebrale Infantile
Il nostro centro ha una notevole esperienza in questo ambito e utilizza tecniche moderne per il trattamento di questa condizione. Si rimanda alla scheda dedicata.

