Allungamento degli arti con chiodo extramidollare interno (EMILL)
Allungamento degli arti con chiodo extramidollare interno: di cosa si tratta
L’allungamento con chiodo extramidollare interno è una tecnica chirurgica ortopedica moderna, ideata per facilitare l’allungamento degli arti in bambini piccoli o in pazienti con ossa piccole, strette o deformi.
L’allungamento extramidollare interno, noto in inglese con l’acronimo EMILL (ExtraMedullary Implantable Limb Lengthening), è una tecnica chirurgica in cui un chiodo motorizzato per l’allungamento degli arti viene attaccato alla parte esterna dell’osso, sotto la cute e il muscolo, invece che all’interno dell’osso stesso.
Si tratta di una procedura complessa, che richiede conoscenze specifiche ed esperienza in questo ambito, ma che offre notevoli vantaggi.

Il chiodo extramidollare interno per l’allungamento degli arti: perchè?
Questa tecnica risponde a un’esigenza specifica: le procedure di allungamento degli arti stanno progressivamente spostandosi dai classici allungamenti con fissatore esterno all’utilizzo di chiodi magnetici interni intramidollari (vedi scheda dedicata). L’uso dei chiodi magnetici interni infatti comporta enormi vantaggi, in termini di tollerabilità da parte dei pazienti, complicanze, tempi di recupero funzionale.
Nei bambini più piccoli, ad esempio al di sotto dei 10 anni, o nei pazienti con ossa piccole o deformate, non è possibile utilizzare i chiodi intramidollari, a causa della presenza delle cartilagini di crescita o della lunghezza e del diametro ridotto delle ossa.
Generalmente per queste situazioni vengono perciò utilizzati i fissatori esterni, che offrono diversi vantaggi (in particolare nella possibilità di correggere deformità complesse in corso di allungamento), ma hanno lo svantaggio dell’ingombro, delle complicanze, della scarsa tollerabilità e dei tempi di recupero prolungati.
L’allungamento extramidollare interno consente invece di applicare le procedure di allungamento con chiodo magnetico a queste situazioni (fascia di età più bassa, ossa più piccole, ecc), riducendo il discomfort per il paziente, le cicatrici, i tempi di recupero e le complicanze.
Il dr Manuele Lampasi e il dr Giovanni Lucchesi dell’OrthoChildren Center utilizzano questa tecnica, nei casi in cui sia indicata. Infatti, tale procedura non può essere applicata in tutti i casi ed è importante una valutazione preliminare adeguata.
Allungamento degli arti con chiodo extramidollare interno: come funziona?
La procedura prevede l’inserimento di un chiodo magnetico, capace di allungare l’osso. Il chiodo rimane però extramidollare, cioè al di fuori del canale midollare dell’osso, e funziona come un fissatore esterno MA si trova all’interno nei tessuti e non si vede.
- posizionamento del chiodo: il chiodo magnetico viene fissato direttamente alla superficie esterna dell’osso per mezzo di viti ad entrambe le estremità del segmento osseo.
- chiodo-guida: un chiodo metallico di piccolo calibro viene spesso inserito all’interno del canale midollare dell’osso per mantenere l’allineamento e proteggerlo dalle forze di bending durante l’allungamento
- Corticotomia (=sezione dell’osso): l’osso viene sezionato tra i due estremi, in genere con un accesso minimo, in modo che i due estremi possano poi essere separati dal chiodo magnetico
- Allungamento: l’osso viene allungato a une velocità di 0.75/1 mm al dì
- Limiti di allungamento: generalmente si consiglia di non allungare l’osso oltre i 5 cm per ridurre i rischi di complicanze

Allungamento degli arti con chiodo extramidollare interno: è una procedura sicura?
La risposta è SI se la procedura viene effettuata da equipe esperte che seguono costantemente i pazienti in tutte le varie fasi e sono in grado di ridurre al minimo il rischio di complicanze e di saperle gestire adeguatamente quando si verificano.
Allungamento degli arti con chiodo extramidollare interno: a chi rivolgersi?
E’ fondamentale rivolgersi a team chirurgici che hanno confidenza con tale procedura. L’equipe dell’OrthoChildren Center effettua regolarmente tali procedure.
Oltre alla parte dell’intervento in senso stretto, è fondamentale che il paziente venga seguito passo passo per limitare il rischio di complicanze.
E’ possibile effettuare questa procedura in Italia?
Fino a qualche anno fa molte famiglie si recavano all’estero per effettuare questa procedura, affrontando percorsi estenuanti tra viaggi, lunghi ricoveri, fisioterapia e spese a volte esorbitanti.
Fortunatamente da qualche anno è possibile effettuare queste procedure in Italia riducendo nettamente le spese e l’impegno familiare; negli ultimi anni il percorso si è addirittura invertito e diversi pazienti vengono dall’estero per effettuare questa procedura nel nostro centro.
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