
Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca
Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: lunga esperienza e tecniche mini-invasive
L’intervento di riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca è la procedura utilizzata per ridurre la testa del femore (cioè riposizionarla nella sede corretta) nei casi in cui siano falliti i tentativi non chirurgici.
Si tratta di una procedura delicata, che deve essere effettuata da equipe esperte e che può essere eseguita con diversi tipi di approcci, da quelli classici a quelli mininvasivi.

Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: a Bologna un centro con esperienza
Il nostro centro ha un’esperienza di livello internazionale nel trattamento chirurgico della lussazione congenita dell’anca.
Il dr Lampasi si occupa da anni di chirurgia della lussazione congenita dell’anca, con una lunga esperienza derivata dagli anni presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli (prima col dr Onofrio Donzelli, poi col dr Stefano Stilli) di cui porta avanti la Scuola chirurgica (riduzioni cruente, osteotomie, tettoplastiche, ecc) avendola integrata con esperienze internazionali e tecniche innovative.
È stato responsabile dell’Ortopedia Pediatrica del Meyer di Firenze, dove ha effettuato (per primo in quell’ospedale) molti interventi chirurgici in questo ambito.

È stato chiamato come consulente in diverse strutture pubbliche e private italiane ad effettuare interventi per lussazione di anca (riduzione cruenta, osteotomie di bacino, ecc) effettuando anche attività di formazione per altri ortopedici pediatrici.
È membro riconosciuto dalla International Hip Dysplasia Institute (unico italiano).

Da anni effettua attività divulgativa e formativa sul web e collabora con gruppi di sostegno alle famiglie, raccogliendo esperienze provenienti da tutta Italia.
Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: perché?
In caso di lussazione dell’anca, è necessario riposizionare la testa del femore nella sua sede corretta, l’acetabolo. Il primo approccio è sempre di tipo non chirurgico, con l’utilizzo di divaricatori.
Se il trattamento è effettuato precocemente e da mani esperte, si riesce nella maggior parte dei casi a risolvere la lussazione.
Se il trattamento viene eseguito tardivamente o in modo scorretto o nei casi in cui la lussazione è fin dall’inizio più severa, è necessario ricorrere a procedure più invasive.
In qualche caso, è sufficiente una riduzione incruenta: viene ridotta la testa del femore (in narcosi) e viene confezionato un gesso per mantenerla in posizione.
In casi molto specifici, può essere utilizzata preliminarmente una trazione a cerotto della durata di qualche settimana, con l’obiettivo di ridurre le tensioni presenti. Questa pratica però, in molti lavori scientifici recenti, non ha dimostrato una vera efficacia, per cui ormai è stata abbandonata da molti centri, considerando anche l’impegno notevole per paziente e famiglie previsto.

Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: in cosa consiste?
Nei casi in cui i tentativi non chirurgici di ridurre la testa del femore siano falliti, è necessario programmare una riduzione cruenta.
L’intervento consiste nell’aprire l’articolazione dell’anca, liberare la testa del femore dagli ostacoli che le impediscono di centrarsi nell’acetabolo e riposizionarla correttamente.
Meglio la riduzione cruenta o la riduzione incruenta? Non è meglio effettuare una trazione?
Questo è un dubbio che molte famiglie hanno, ma si tratta di una questione errata.
In realtà è importante applicare la metodica corretta a ogni singolo caso. Se una lussazione può essere corretta in modo non chirurgico e senza forzature è giusto che venga trattata così.
Ma in molti casi gli ostacoli sono così resistenti che non c’è altra soluzione che l’intervento chirurgico. Se in questi casi ci si ostina a cercare di ridurre la testa del femore con manovre incruente, gessi o trazioni, si aumenta solo il rischio di fallimenti o di sofferenze della testa del femore (necrosi).

Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: quali tecniche?
L’intervento di riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca può essere eseguito con diverse modalità:
- l’approccio classico: per via anteriore
- per via mediale: si tratta di un approccio meno invasivo, con minor perdita ematica (minor rischio di trasfusione) con possibilità di operare due anche contemporaneamente e con possibilità di associare altre procedure mini-invasive per incrementare la stabilità delle anche
Il nostro centro è uno dei pochi centri con una lunga esperienza nell’applicazione di entrambe le tecniche.
In questo modo è possibile applicare la procedura più adatta a seconda del caso ed evitare procedure più invasive ad anche che non ne abbiano una stretta necessità.

Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: perché è importante essere mininvasivi?
Il primo obiettivo della riduzione cruenta è riposizionare la testa del femore in posizione corretta, ma è importante anche un altro obiettivo: evitare sofferenze della testa del femore e risparmiare i tessuti molli locali.
Nelle anche affette da lussazione dell’anca è già presente una certa vulnerabilità locale, per la quali le teste del femore sono a rischio di sviluppare la necrosi. Perciò è importante evitare manovre chirurgiche forzate che possano aumentare questo rischio.
Non solo: è importante considerare anche i tessuti molli, in particolare i muscoli, le capsule, ecc. Più gli interventi sono invasivi e maggiore è il rischio di debolezza, rigidità, retrazioni cicatriziali, disturbo dello sviluppo acetabolare, ecc.
Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: è possibile associare altre procedure?
Nei casi di lussazione dell’anca inveterata, in pazienti più grandi (generalmente oltre i 18-24 mesi di età), è possibile associare alla riduzione cruenta dell’anca altre procedure per correggere anche le deformità ossee associate: osteotomia del femore e/o tettoplastica.
Riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca: dove eseguire l’intervento?
Pochi centri in Italia effettuano l’intervento chirurgico di riduzione cruenta per la lussazione congenita dell’anca nei bambini ed alcune famiglie si recano all’estero per effettuarla.
Il nostro è uno dei pochissimi centri con lunga esperienza sia nell’approccio classico che nell’approccio mininvasivo che nelle ricostruzioni ossee, che in interventi su casi già trattati e non risolti.
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