Passa al contenuto principale

Displasia congenita dell’anca: Norme posturali


Col termine “norme posturali” si intendono tutte quelle posizioni, posture e accorgimenti che possono favorire il corretto sviluppo delle anche dei neonati. Le norme posturali sono particolarmente importanti nei casi di immaturità delle anche e nei casi di displasia lieve, in cui non sia stato prescritto un divaricatore per mantenere la posizione corretta; in questi casi è importante seguire le norme posturali nell’arco della giornata per favorire lo sviluppo delle anche.
Utilizziamo Tecniche chirugiche moderne e di eccellenza per intervenire sulla patologia “Displasia congenita dell’anca: Norme posturali

Le norme posturali per lo sviluppo delle anche: cosa sono?

Le “norme posturali” includono tutte quelle posizioni, posture e accorgimenti che favoriscono il corretto sviluppo delle anche dei neonati.

Nei casi di immaturità delle anche (anche tipo 2a, 2a+ ed eventualmente 2a-) ed eventualmente nei casi di displasia lieve, in cui non sia stato prescritto un divaricatore per mantenere la posizione corretta, il medico esperto di displasia delle anche può consigliare alle famiglie di seguire le norme posturali, riservandosi di rivalutare il quadro dopo qualche settimana per verificare se siano state sufficienti alla normalizzazione del quadro.

Ambulatorio Specializzato dell’OrthoChildren Center: dr Lampasi e dr Lucchesi (Bologna)

Norme posturali: quale posizione mantenere?

Il concetto base affinché le anche del neonato si sviluppino regolarmente è quello di mantenere il più possibile una posizione con le anche aperte (il termine medico è “abdotte”) di circa 40-60° rispetto al corpo e in posizione di flessione di circa 90-110°, quindi un pò più dell’angolo retto.

Posizione favorevole e sfavorevole per lo sviluppo delle anche (dal sito International Hip Dysplasia Institute)
Posizione favorevole e sfavorevole per lo sviluppo delle anche (dal sito International Hip Dysplasia Institute)

Questa posizione può essere semplificata come posizione a “M”, in cui il sederino si trova un pò più in basso rispetto alle ginocchia, e le anche sono aperte.

Posizione a “M” (tratto dal sito International Hip Dysplasia Institute)

In questa posizione, la testa del femore va a posizionarsi al centro dell’acetabolo (cioè la cavità del bacino che lo accoglie) e ne stimola il corretto sviluppo.

Norme posturali: quale posizione evitare?

Al contrario, è opportuno evitare per quanto possibile di assumere in modo continuativo o forzato le posizioni opposte, ossia quelle ad arti estesi rispetto al corpo o quelle in cui le anche vengono tenute chiuse e strette (il termine medico è “addotte“) o viene impedito agli arti di scalciare liberamente.

Questo concetto chiave e questa posizione vanno dunque applicati a tutti i momenti della giornata. Vediamo dunque degli esempi di norme posturali.

Ambulatorio Specializzato dell’OrthoChildren Center: dr Lampasi e dr Lucchesi (Bologna)

Come vestire il bimbo?

  • Evitare tutti gli indumenti che contrastino l’apertura delle cosce (ad esempio, collant stretti).
  • Preferire vestiti più larghi che non contrastino l’apertura degli arti.

Come tenere in braccio il bimbo?

  •  Tenere sempre in braccio il bambino a gambe divaricate, in posizione simmetrica.
  • Evitare di tenere una gamba addotta e chiusa contro il proprio corpo (soprattutto l’anca per la quale è stata segnalata la problematica)
  • Evitare di tenerlo in braccio sostenendolo (o peggio ancora, tirandolo) solo sotto una coscia.
  • Meglio sostenere il piccolo con una mano al centro del pannolino

Tummy time e displasia dell’anca

  • Di giorno, nell’arco della giornata (quando il bimbo è sveglio) è utile posizionare il bimbo qualche minuto a pancia in giù (posizione prona), sulla propria pancia o su un tappeto
  • oltre ai noti benefici del Tummy time e allo sviluppo della muscolatura, può essere utile cercare di mantenere le anche in flessione e apertura (abduzione) ricercando così la posizione favorente lo sviluppo delle anche

Il cambio pannolino nelle norme posturali

  • Durante il cambio pannolino, evitare di tirare il piccolo per le gambe (specialmente per l’anca che è stata segnalata)
  • Meglio cercare di sollevare il bimbo con una mano sotto il sederino

Ambulatorio Specializzato dell’OrthoChildren Center: dr Lampasi e dr Lucchesi (Bologna)

L’allattamento nelle norme posturali

  • Alcune posizioni possono agevolare l’allattamento a gambe divaricate: posizione a Koala, a culla modificata, semireclinata, sdraiata laterale, ecc
Immagine tratta dal sito dell’International Hip Dysplasia Institute

Per ulteriori approfondimenti sulle posizioni per l’allattamento, si rimanda al TUTORIAL: consigli per allattamento nella displasia dell’anca

Come allattare in presenza di un divaricatore o gesso per displasia congenita dell’anca

Come trasportare i bimbi?

  • Preferire seggiolini (da auto) e i passeggini con seduta larga
  • Evitare seggiolini, passeggini e ovetti che impediscono l’apertura delle anche
Immagine tratta dal sito dell’International Hip Dysplasia Institute

Quali marsupi e fasce usare per favorire lo sviluppo delle anche?

  • Preferite fasce e marsupi che favoriscano la posizione a M. 
  • Evitate marsupi, fasce e swaddling che mantengono le gambe chiuse, estese o forzate.
Norme posturali
Marsupi per lo sviluppo delle anche (dal sito International Hip Dysplasia Institute)
Dal sito International Hip Dysplasia Institute

Vai al tutorial: guida alla scelta di marsupi e fasce

Il doppio pannolino è utile per lo sviluppo delle anche?

Il consiglio di utilizzare un doppio pannolino in caso di immaturità o lieve displasia è stata una pratica molto utilizzata in passato, e che ancora oggi viene suggerita da qualche professionista con poca dimestichezza con la displasia delle anche.

L’idea con la quale si consiglia il doppio pannolino è quello di ricreare la posizione favorevole allo sviluppo delle anche grazie all’ingombro creato dai due pannolini.

Purtroppo, è del tutto evidente che i due pannolini non sono sufficienti a ricreare una posizione utile di flessione e abduzione. In pochi minuti i pannolini vengono schiacciati e lasciano piena libertà di movimento al bimbo, mentre i genitori hanno la falsa idea che stanno trattando il proprio figlio.

Molte famiglie di bimbi con displasia delle anche raccontano che in una prima fase è stato consigliato loro di applicare un doppio pannolino, col risultato di avere solo perso tempo per un trattamento efficace.

Il doppio pannolino non riesce a garantire una posizione favorevole di flessione e abduzione

Il pannolino morbido del commercio è utile per lo sviluppo delle anche?

Un discorso analogo a quello del doppio pannolino vale per il pannolino morbido del commercio. Anche questo presidio è molto utilizzato dai pediatri come primo consiglio per i riscontri ecografici di immaturità o displasia lieve.

Anche in questo caso però, è evidente che il pannolino morbido non è sufficiente a ricreare la posizione utile per lo sviluppo delle anche e spesso fa perdere tempo alle famiglie.

Il pannolino morbido del commercio non riesce a garantire una posizione favorevole di flessione e abduzione

Norme posturali: cosa controllare?

La cosa più importante da controllare è essere sicuri che la diagnosi sia corretta e che l’ecografia sia stata eseguita correttamente.

Le norme posturali possono essere sufficienti nei casi di immaturità (anche tipo 2a, 2a+ o eventualmente 2a-) ed eventualmente displasia lieve, a patto che la diagnosi sia realmente corretta e le valutazioni siano state fatte in modo adeguato. Se questa indicazione è invece basata su diagnosi ed ecografie non eseguite correttamente, tutto il trattamento potrà essere a rischio.

E’ fondamentale rivolgersi a centri con esperienza nella diagnosi ecografica e nel trattamento della displasia delle anche.

Il dr Manuele Lampasi e il dr Giovanni Lucchesi hanno una grande esperienza in questo ambito. Presso l’Ambulatorio Specializzato dell’OrthoChildren Center vengono effettuate ecografie, radiografie, applicazione di divaricatori e gessi e interventi chirurgici.

Alcuni suggerimenti per famiglie e professionisti, su come riconoscere ecografie eseguite in modo non corretto possono essere trovati nella scheda:

Ambulatorio Specializzato dell’OrthoChildren Center: dr Lampasi e dr Lucchesi (Bologna)