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Correzione delle deformità complesse del piede: la metodica di Ilizarov


Tecniche all’avanguardia per la correzione delle deformità complesse del piede

A volte le deformità dei piedi possono essere così gravi e rigide che sembrano esserci poche possibilità di correzione.  In questi casi è fondamentale rivolgersi a centri che abbiano esperienza di tecniche avanzate di correzione.

Esempi di deformità complesse di piede e caviglia trattate nel nostro Centro
Esempi di deformità complesse di piede e caviglia trattate nel nostro Centro

OrthoChildren: un centro con esperienza internazionale

OrthoChildren e i suoi medici sono tra i centri internazionali con la maggiore esperienza in questo ambito.

Il dr Lampasi si occupa da anni di deformità dei piedi e delle condizioni che possono portare a questi quadri complessi. Negli anni, prima presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli, poi come Responsabile dell’Ortopedia pediatrica del Meyer di Firenze, e infine come leader di Ortopediatria, ha trattato numerosi casi di deformità complesse con varie tecniche chirurgiche.

Il dr Lucchesi da anni si dedica al trattamento delle deformità complesse di piede ed ha acquisito una significativa esperienza in questo ambito, anche grazie a prolungati periodi di formazione col dr Alexander Kirienko, luminare della fissazione esterna con apparato di Ilizarov, e grazie alla frequenza dei corsi del prof Dror Paley.

I risultati di questa esperienza sono stati pubblicati su riviste internazionali e condivisi in congressi nazionali e internazionali.

Alcuni dei pazienti trattati per deformità complesse di piede con metodica di Ilizarov nel nostro Centro
Alcuni dei pazienti trattati per deformità complesse di piede con metodica di Ilizarov nel nostro Centro

 

Trattamento delle deformità complesse di piede: quali interventi?

Esistono diverse opzioni per il trattamento di una deformità del piede; gli interventi possono includere:

  • Gessi correttivi preliminari per ridurre parzialmente la deformità, associate a tecniche mini-invasive percutanee (VEDI SCHEDA)
  • Interventi sulle parti molli (allungamento di tendini, apertura capsule, ecc)
  • Interventi di transfer: ossia spostamento di tendini per bilanciare le forze muscolari in modo che agiscano a favore della correzione (VEDI SCHEDA)
  • Interventi di epifisiodesi, per guidare la crescita delle cartilagini di crescita nelle deformità dei bambini
  • Interventi sulle ossa (=osteotomie), quando si sono instaurate deformità dell’osso
  • Interventi di resezione, correzione e fissazione delle articolazioni (=artrodesi)
  • Fissatori esterni

Trattamento delle deformità complesse di piede: quale è la tecnica più adatta?

È fondamentale capire il tipo di deformità e fare un planning in base all’età del paziente, al tipo di patologia che ha causato la problematica e in base all’obiettivo da raggiungere.

Ad esempio, se una deformità può essere trattata con gessi e tecniche mini-invasive (vedi scheda) sarebbe scorretto utilizzare procedure di liberazione delle parti molli o osteotomie. E viceversa, in caso di deformità gravi è inutile continuare a proporre tenotomie percutanee.

Il nostro è uno dei pochi centri che sa utilizzare tutte le tecniche sopra citate adattandole alle singole situazioni e che sa utilizzare la metodica di Ilizarov nei casi più complessi e resistenti.

Grave deformità dei piedi in quadro sindromico. Buon risultato dopo intervento correttivo (eseguito dal dr Lampasi)
Grave deformità dei piedi in quadro sindromico. Buon risultato dopo intervento correttivo (eseguito dal dr Lampasi)

Una soluzione per i quadri più resistenti: la metodica di Ilizarov

Ci sono situazioni in cui la deformità è così severa che sembrano esserci poche soluzioni:

  • Deformità rigide e complesse
  • Piedi già operati ripetutamente e in cui persiste la deformità
  • Piedi deformati e corti, associati ad accorciamento dell’arto (ipoplasie)
  • Deformità dei piedi in quadri di artrogriposi, malformazioni congenite gravi, esiti di traumi, ecc
  • Deformità in equino resistenti e pluri-operate

La soluzione in questi casi in realtà c’è: la metodica di Ilizarov.

Il nostro è uno dei pochissimi centri a livello internazionale che utilizza questa metodica per la correzione di deformità dei piedi.

Ilizarov di piede: in cosa consiste?

La metodica di Ilizarov consiste in una correzione progressiva e graduale della deformità del piede.

L’intervento chirurgico consiste nell’applicare al piede deformato un fissatore esterno circolare, una sorta di gabbia esterna, per guidarlo progressivamente verso la correzione.

Il fissatore esterno è costituito da:

  • strutture di metallo (fili di Kirschner, fiches) che si agganciano alle singole ossa del piede in modo da poterle spostare nella direzione desiderata e con una potenza che altre tecniche non possiedono. Queste strutture vengono raccordate a:
  • anelli esterni che servono per governare la correzione.
  • Gli anelli esterni si collegano agli altri anelli per mezzo di aste correttive graduali che possono essere modificate giorno per giorno in modo da portare le ossa verso la correzione desiderata.

Una volta applicato il fissatore esterno, infatti, nelle settimane successive si esegue la correzione progressiva della deformità azionando queste aste, in base alla pianificazione preoperatoria.

In pratica  vengono applicate al piede forze correttive (al pari di un dispositivo odontoiatrico) che consentono di correggere la deformità del piede.

Esempi di costrutti di fissatori esterni secondo la metodica di Ilizarov applicati ai piedi nel nostro Centro
Esempi di costrutti di fissatori esterni secondo la metodica di Ilizarov applicati ai piedi nel nostro Centro

Ilizarov di piede: come agisce?

In genere esistono due possibilità di correzione:

  • Con osteotomie: nel corso dell’intervento viene eseguita un’osteotomia (=sezione di un osso) e poi il fissatore esterno guida i due monconi di osso nella direzione desiderata. In questo caso si crea nello spazio dell’osteotomia un vero e proprio rigenerato osseo (simile a quello che si usa per l’allungamento degli arti)
  • Senza osteotomie: le ossa vengono spostate creando trazione sui legamenti e le capsule senza necessità di doverli sezionare o allungare col bisturi. Anche se all’occhio inesperto l’applicazione di un fissatore può sembrare “cruento”, in realtà per alcuni aspetti è meno cruento che aprire le articolazioni o effettuare delle resezioni (artrodesi) delle articolazioni stesse.

Ilizarov di piede: è possibile allungare un piede?

Sì. Attraverso due meccanismi:

  • Correggendo le deformità, che tendono a far diventare i piedi corti e tozzi
  • Creando un rigenerato osseo che crea una vera e propria struttura ossea più lunga

Chiaramente l’obiettivo è in primo luogo la funzionalità del piede, ma anche il recupero della lunghezza è un obiettivo che interessa molto i pazienti che si sottopongono a questa procedura.

Deformità complessa di piede (esiti di piede torto congenito plurioperato) con marcata callosità sul tallone da grave alterazione del carico (a). Correzione e allungamento di piede con metodica di Ilizarov eseguito dal dr Lucchesi e dal dr Lampasi (b). Risultato finale (c)
Deformità complessa di piede (esiti di piede torto congenito plurioperato) con marcata callosità sul tallone da grave alterazione del carico (a). Correzione e allungamento di piede con metodica di Ilizarov eseguito dal dr Lucchesi e dal dr Lampasi (b). Risultato finale (c)

Ilizarov di piede: in quali fasi consiste?

  • 1^ fase: Valutazione preparatoria. Studio del tipo di paziente, immagini radiografiche, scelta del tipo di correzione ed eventuale allungamento da eseguire, obiettivi e strategie di raggiungimento.
  • 2^ fase: Chirurgia. Viene applicato il dispositivo esterno circolare per la correzione e/o allungamento di piede, con eventuale sezione dell’osso se indicata
  • 3^ fase: Correzione e/o allungamento. Inizia la correzione e l’ALLUNGAMENTO vero e proprio dei segmenti anatomici. Tale fase viene seguita sia in regime di ricovero che ambulatorialmente tramite controlli seriati. In questa fase viene eseguita la fisioterapia per mantenere il tono e le lunghezze muscolari dell’arto.
  • 4^ fase: Fase di consolidazione ossea. Una volta terminata la fase di correzione, si deve dare tempo al piede ed eventualmente al “NUOVO OSSO” corretto ed allungato di consolidarsi. A quel punto viene rimosso il dispositivo esterno.
  • 5^ fase: mantenimento. In genere è previsto un periodo di mantenimento (gesso / tutore) per consentire alla struttura di abituarsi alla nuova morfologia, una volta rimosso l’apparecchio esterno.

Ilizarov di piede: provoca dolore?

La risposta è essenzialmente NO.

Tramite le moderne gestioni farmacologiche del dolore combinate alla terapia fisica e manuale si riesce a contenere e ridurre la sintomatologia dolorosa dopo la procedura.

Ilizarov di piede: è una procedura sicura?

La risposta è SI se la procedura viene effettuata e seguita da un’equipe esperta.

Il paziente viene seguito costantemente in tutte le varie fasi ed in ognuna di esse vengono applicate le più moderne procedure per ridurre le complicanze al minimo.

Ilizarov di piede: quanto dura il recupero post-operatorio?

Già pochi giorni dopo l’intervento il paziente può riprendere le normali attività quotidiane, compatibilmente con la presenza del dispositivo esterno.

Ilizarov di piede: quanto dura il ciclo di trattamento?

Tutto il ciclo delle varie fasi di correzione della deformità dura circa 3-4 mesi.

Deformità di piede con equino rigido

Alcuni piedi equini hanno subito già numerosi trattamenti: diverse tenotomie di Achille, liberazioni posteriori, aperture capsulari, ecc e sono ancora in equinismo.

In questi casi è inutile programmare altre procedure analoghe, come vediamo a volte proporre, anche in centri di riferimento esteri.

È invece importante sapere che NON vi sono altre soluzioni se non l’applicazione di un IIZAROV di piede per risolvere il problema. Il fissatore esterno circolare è l’arma più potente che abbiamo e l’unica che riesce a correggere la deformità in equino inveterata.

Piede equino già sottoposto a ripetuti interventi in Italia e all’estero senza successo (a). Intervento correttivo con metodica di Ilizarov (b) eseguito dal dr Lucchesi e dal dr Lampasi. Risultato finale (c)
Piede equino già sottoposto a ripetuti interventi in Italia e all’estero senza successo (a). Intervento correttivo con metodica di Ilizarov (b) eseguito dal dr Lucchesi e dal dr Lampasi. Risultato finale (c)

Si può associare ad un allungamento di gamba?

LA risposta è SI, in tanti casi andiamo a trattare sia la deformità di piede che la differenza di lunghezza della tibia rispetto al controlaterale. Quindi in un’unica procedura correggiamo entrambe le problematiche.

Paziente in trattamento per grave deformità di caviglia/piede e marcata ipometria dell’arto inferiore sinistro. Correzione della deformità ed allungamento della gamba con fissatore esterno (la freccia gialla indica la zona dove la gamba è stata allungata di 6 cm)
Paziente in trattamento per grave deformità di caviglia/piede e marcata ipometria dell’arto inferiore sinistro. Correzione della deformità ed allungamento della gamba con fissatore esterno (la freccia gialla indica la zona dove la gamba è stata allungata di 6 cm)

È possibile trattare sia deformità dei bambini che degli adulti?

Chiaramente occorre fare delle nette distinzioni ed applicare le procedure corrette in base alla situazione specifica.

Sarebbe sbagliato trattare tutti nella medesima maniera.

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