Cisti ossee
Le cisti ossee sono cavità ripiene di liquido che si sviluppano all’interno delle ossa. Possono verificarsi in qualsiasi osso, ma sono più comuni nelle ossa lunghe (omero, femore). Le cisti ossee sono generalmente benigne e a volte si risolvono spontaneamente, ma in qualche caso tendono a progredire indebolendo l’osso.
Possono essere scoperte casualmente nel corso di esami eseguiti per altri motivi o a seguito di fratture verificatesi a seguito di traumi lievi su un osso indebolito (fratture patologiche).
Esistono diversi tipi di cisti ossee, tra cui le cisti ossee unicamerali e le cisti ossee aneurismatiche, ognuna con caratteristiche specifiche.
Cisti ossee nei bambini: trattamento chirurgico
Il trattamento chirurgico delle cisti ossee può richiedere innanzitutto una biopsia nei casi in cui si debba accertare con certezza la diagnosi e differenziare ad esempio tra cisti semplici e cisti aneurismatiche.
Altre procedure chirurgiche serviranno poi per cercare di ridurre l’infiammazione promuovendo la guarigione (infiltrazioni con cortisone), svuotare le cisti (curettage), stimolare l’organismo a produrre osso nella zona della cavità e riempire le ossa con innesti (innesti da banca dell’osso, osso sintetico, ecc).
In casi specifici (ad esempio distretti molto indeboliti) può essere necessario applicare mezzi di sintesi (placche, chiodi) per proteggere la zona indebolita ed evitarne il cedimento in attesa che l’osso si ristrutturi.
