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Epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo


L’epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo è una procedura semplice e molto efficace se eseguita adeguatamente. Consiste nell’applicazione di mezzi di sintesi (per lo più placche) applicati sulla parte interna del ginocchio in modo da rallentare la crescita in questa zona. La crescita continua nella parte esterna, portando progressivamente alla correzione del valgismo.
Utilizziamo Tecniche chirugiche moderne e di eccellenza per intervenire sulla patologia “Epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo
Scheda Epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo

L’epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo è una procedura semplice e molto efficace se eseguita adeguatamente. Consiste nell’applicazione di mezzi di sintesi (esistono diverse opzioni, la più frequente è la placca “a 8” o “eight-plate”) applicati sulla parte interna del ginocchio in modo da rallentare la crescita in questa zona. La crescita continua nella restante cartilagine, che facendo perno sulla placca, porta progressivamente alla correzione del valgismo.

a) Aspetto rx delle cartilagini di crescita, con schema che rappresenta l’accrescimento longitudinale delle stesse; b) aspetto radiografico di intervento di epifisiodesi asimmetrica del femore distale mediale; c) schema che rappresenta come l’intervento agisce rallentando la crescita della parte interna (X); la parte esterna continua a crescere (frecce bidirezionali) portando progressivamente la correzione (freccia curva)
a) Aspetto rx delle cartilagini di crescita, con schema che rappresenta l’accrescimento longitudinale delle stesse; b) aspetto radiografico di intervento di epifisiodesi asimmetrica del femore distale mediale; c) schema che rappresenta come l’intervento agisce rallentando la crescita della parte interna (X); la parte esterna continua a crescere (frecce bidirezionali) portando progressivamente la correzione (freccia curva)

Le placche possono essere posizionate al femore (più frequentemente) e/o alla tibia in base alla sede di deformità.

La correzione dell’asse non avviene direttamente in sala operatoria, ma progressivamente col passare dei mesi, con una velocità proporzionale alla crescita dell’arto operato.

Paziente sottoposta a epifisiodesi mediale del femore distale per ginocchio valgo in ipocondroplasia prima dell’intervento (a) e dopo 2 anni (b)
Paziente sottoposta a epifisiodesi mediale del femore distale per ginocchio valgo in ipocondroplasia prima dell’intervento (a) e dopo 2 anni (b)

Epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo: quando effettuare?

Il requisito fondamentale è che il bambino abbia della crescita residua. In altri termini, è fondamentale che i pazienti vengano inviati per la valutazione di una eventuale epifisiodesi nel corso della crescita, e non dopo. Altrimenti non sarà più possibile eseguire tale procedura e si dovrà eseguire un’osteotomia. Alcuni parametri auxologici (stadio di sviluppo puberale, velocità di crescita, età ossea al polso e al gomito) possono aiutare per comprendere se c’è ancora spazio per l’intervento o meno.

Epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo: serve immobilizzazione?

E’ una procedura poco invasiva, non necessita di immobilizzazione o gessi, è possibile effettuarla contemporaneamente sulle due ginocchia. I pazienti recuperano rapidamente la deambulazione (è sufficiente usare due bastoni per un paio di settimane) e ritornano all’attività sportiva nel giro di poche settimane.

Epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo: come viene modificata la crescita?

Si tratta inoltre di una procedura temporanea: una volta raggiunto l’obiettivo desiderato (cioè una volta raddrizzato l’asse), è possibile rimuovere le placche in modo da far ripartire la crescita della cartilagine. Si tratta quindi di una procedura teoricamente reversibile.

Epifisiodesi asimmetrica per ginocchio valgo: quali sono i rischi?

C’è da considerare due rischi possibili e opposti.
a) Il rischio di lesioni della cartilagine di crescita prodotti dalla placca stessa: una volta rimosse le placche, il ginocchio continuerà comunque a deviarsi nella direzione della correzione, portando a un iper-correzione
b) L’effetto rebound (=rimbalzo): una volta rimosse le placche, la zona di cartilagine che era stata rallentata riprende a crescere in maniera eccessiva, portando a una recidiva del quadro.

Per questo motivo, è necessario eseguire le procedure con la tecnica corretta ed è spesso preferibile (se è possibile aspettare) effettuare le procedure ai primi segni puberali, in modo da ottenere la correzione dell’asse e non avere più ulteriore crescita che rischia di provocare ipercorrezione o recidiva.

Nei casi in cui invece la deformità è marcata e il paziente è ancora piccolo, come ad esempio nei casi di ginocchio valgo secondario a displasia scheletrica, è preferibile effettuare l’intervento in piena crescita, rimuovere le placche una volta corretto l’asse dell’arto (oppure quando l’asse è lievemente ipercorretto) e verificare il comportamento dell’asse nel corso della crescita; eventualmente è possibile ripetere la procedura in caso di recidiva del quadro stesso.

Perché è importante rivolgersi a centri con esperienza?

I medici del nostro centro consigliano l’epifisiodesi nei casi in cui l’indicazione sia evidente. Purtroppo, negli ultimi anni, a causa della relativa semplicità della metodica, si è assistito a un allargamento ingiustificato delle indicazioni per casi per i quali non è dimostrata la necessità di una correzione chirurgica.

Radiografie di paziente sottoposto in altra sede a epifisiodesi per un valgismo delle ginocchia che era solo apparente (a); l’effetto finale dell’intervento è di aver creato una deformità in varismo (b).
Radiografie di paziente sottoposto in altra sede a epifisiodesi per un valgismo delle ginocchia che era solo apparente (a); l’effetto finale dell’intervento è di aver creato una deformità in varismo (b).